Stadio, NON SOLO SPORT

Data 11 maggio 2010

Categorie News

Progetto CMR è tra i protagonisti della mostra “Stadio, non solo sport” promossa dall’Assessorato allo Sviluppo del territorio e dall’Assessorato allo Sport e Tempo Libero del Comune di Milano, che si terrà all’Urban Center (Galleria Vittorio Emanuele II) dal 10 maggio al 30 giugno 2010.

Venti plastici di altrettanti stadi del mondo – il Santiago Bernabeu a Madrid, Wembley a Londra, l’Allianz Arena di Monaco, San Siro a Milano, solo per citarne alcuni – saranno esposti al pubblico, e tra di essi anche il nuovo stadio,
disegnato da Progetto CMR, che sorgerà in Cina nella città di Tianjin, una struttura sportiva multifunzionale caratterizzata dalla presenza di spazi destinati a uffici,
hotel, centri commerciali, aree per la salute e il benessere.

Obiettivo della mostra, unica nel suo genere, è quello di mettere in luce non solo le più significative architetture degli stadi, ma anche le caratteristiche degli impianti sportivi di nuova generazione, prendendo in esame importanti temi correlati come l’impatto sulle città – urbanistico, architettonico, economico, sociale , le potenzialità economiche connesse agli investimenti immobiliari, la multifunzionalità delle strutture, le azioni delle società calcistiche, per stimolare il dibattito sulle aspettative e la qualità degli stadi italiani, per ripensare il rapporto che intercorre tra lo stadio, la città e lo sport. Anche a Milano.

Momento centrale dell’evento sarà il conve-gno internazionale che si terrà mercoledì 19 maggio a Palazzo Marino. Tra i relatori – personaggi di spicco del panorama calcistico italiano con alcuni presidenti di societa sportive di serie A – l’architetto Massimo Roj parlerà della situazione architettonica e funzionale degli stadi in Italia e di come dovrebbe evolversi per valorizzare il nostro patrimonio di impianti sportivi.

“Oggi gli impianti sportivi italiani, quello di calcio in particolare, vengono utilizzati in media ogni due settimane, quindi hanno un’attività di circa quaranta giorni all’anno e una redditività non superiore al 12% – commenta l’architetto Roj – noi di Progetto CMR, insieme a ULI, intendiamo proporre invece un tipo di stadio attivo 365 giorni all’anno grazie alla presenza di diverse funzioni che possano essere utilizzate durante tutta la settimana, attività che consentirebbero di massimizzare la redditività della struttura”.

“Crediamo – continua Roj – che solo l’inserimento all’interno dell’edificio sportivo di attività commerciali e di entertainment e di terziario amministrativo possa garantire la costruzione di una struttura integrata ed efficiente. Quindi, in linea con la tendenza europea di pensare grandi centri polifunzionali, proponiamo il progetto di uno stadio modulare, composto da diverse aree e funzioni, che possono essere implementate in modo differente a seconda del contesto urbano e delle necessità”.

Foto: Urban Center Milano

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