US Awards, a Progetto CMR il 1° premio color@work

Data 2 febbraio 2011

Categorie News

Dopo il riconoscimento ottenuto lo scorso anno per l’interior design della sede Cisco, Progetto CMR è di nuovo protagonista degli US Awards.

 

Il progetto per la nuova sede del Gruppo Maccaferri di Zola Predosa è valso a Progetto CMR il primo premio nella categoria “color@work” degli US Awards 2010.

Il concorso, volto a promuovere la qualità e l’innovazione nella progettazione degli ambienti di lavoro, è promosso dalla rivista US – Ufficio Stile e patrocinato da di AIPI, Assufficio, FEMB, GIARCH, Great Place to Work Italia, GBC Italia, Ordine degli Archi-tetti di Milano.
La cerimonia di premiazione di è tenuta ieri nella sede de Il Sole 24 Ore, a Milano, ed è stata preceduta da una tavola rotonda che ha coinvolto i membri della giuria.

Integrazione vecchio-nuovo, qualità architettonica ed efficienza energetica: sono queste le peculiarità del nuovo headquarter del Gruppo Maccaferri, attivo in divesi settori (Ingegneria Ambientale e Meccanica, Real Estate, Enerfia, Alimentare e Agroindustria, Tabacco, Biotecnologie), che hanno reso il progetto un caso di successo.
Il progetto della nuova sede, che si sviluppa su una superficie di oltre 11.000 mq,
nasce come intervento di recupero e riqualificazione di un’area industriale bolognese, nella quale erano già presenti alcune sedi del gruppo industriale Maccaferri: sono stati previsti il recupero dei capannoni presenti (dei quali è stata mantenuta la sagoma caratterizzata dalla tipica copertura “a botte” dei fabbricati industriali) e la costruzione di
un nuovo edificio di vetro multicolore per gli uffici. L’uso sapiente del vetro e della policromia permette all’edificio di comunicare solidità e trasparenza, enfatizzando la brand
identity dell’azienda. La facciata vetrata crea, infatti, un armonioso gioco di luci e colori ed è composta da un sistema di vetri selettivi trasparenti e pannelli opachi ventilati che minimizzano il surriscaldamento esti-vo, integrando così qualità estetica ed efficienza globale della struttura.
“Siamo davvero onorati – commenta l’architetto Massimo Roj, AD di Progetto CMR –
questo riconoscimento conferma la validità del nostro approccio: grande attenzione ai temi della sostenibilità ambientale attraverso una metodologia di progettazione che parte dall’ascolto delle esigenze del cliente”.

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