16/06/2016

Progetto CMR ad Archidiversity


Cosa vuol dire progettare per tutti, tenendo conto delle diversità di ognuno? Ne hanno parlato l’Arch. Massimo Roj e l’Ing. Marco Ferrario al convegno organizzato da Archidiversity il 15 giugno all’Expo Gate a Milano, come parte dell’iniziativa “Archidiversity – 9 architetti progettano Design for All”.

L’evento, aperto da uno dei portavoce del comitato di Archidiversity, Rodrigo Rodriguez, è poi proseguito con gli interventi dei due soci di Progetto CMR, che hanno introdotto il progetto protagonista della serata, il Campus Urbano Bocconi. La scelta è ricaduta proprio su questo progetto perché, come hanno spiegato sia l’arch. Roj che l’ing. Ferrario, è un caso esemplare delle tante sfumature che la parola “diversità” può assumere: dalla diversità fisica a quella culturale, fino ad arrivare a quella urbana. 

Progetto CMR collabora con Bocconi da quasi 10 anni, da quando è stata chiamata a seguire l’intera fase esecutiva e la direzione lavori dell’ultimo edificio dell’Università, progettato da Grafton Architects, prima e ora del nuovo progetto che sorgerà nella ex Centrale del Latte di Milano, nella zona sud dell’intero campus Bocconi. “Il Campus Bocconi ha subito una profonda evoluzione nei decenni scorsi ed è fondamentale trasmettere un’idea di continuità e uniformità, mantenendo comunque le peculiarità stilistiche dei suoi diversi componenti” – hanno affermato i due relatori. “Il concetto di diversità si estende quindi alla città: progettare le modalità più adatte a far combaciare non solo i diversi “pezzi” all’interno del puzzle Bocconi, ma anche il campus nel suo insieme nella città.” 

Ha chiuso il convegno il Dott. Bandini Buti, co-ideatore dell’iniziativa Archidiversity.