ARCHITECTURE - SPACE PLANNING - DESIGN - INTEGRATED ENGINEERING & SAFETY SERVICES
Rassegna stampa - 2001




Space Planning
Non solo PC e scrivanie



di Danilo Premoli

ha collaborato
Paola Attardo

Le nuove sedi italiane della società Accenture. Interazione più che isolamento, trasparenza più che opacità, intelligenti e più razionali open space, spazi di socializzazione e di relax, ambienti sempre più curati dal punto di vista dell'immagine: ergonomia e qualità sono gli elementi che oggi determinano le scelte progettuali dei posti di lavoro. Le caratteristiche ambientali tipiche dell'ufficio sfumano in nuove soluzioni formali: ufficio-piazza, ufficio-club, luoghi che favoriscono il lavoro d'équipe e gli scambi interpersonali, ma soprattutto che sanno accogliere i clienti in atmosfere calde e rilassanti, persino domestiche.

Il lavoro oggi subisce continui mutamenti in gran parte determinati dall'enorme impatto dell'Information & Communication Technology. Il problema però non è solo quello di sistemare un numero di persone con altrettante scrivanie e computer. In attesa che si realizzi l'utopia di un ufficio smaterializzato e virtuale, è importante chiedersi cosa concretamente stia cambiando nella progettazione degli uffici. Accenture, leader nel mondo della consulenza aziendale, già presente sul mercato col nome di Andersen Consulting, ha recentemente inaugurato le nuove sedi di Torino, Milano e Roma. Oltre a un diverso approccio estetico, i nuovi uffici sono stati pianificati da Progetto CMR, società milanese specializzata nella pianificazione e progettazione integrata degli ambienti e degli spazi di lavoro, in base a precise scelte strategiche. Nuovi concetti d'uso dello spazio secondo modalità assolutamente innovative, caratterizzano il progetto di space planning della sede di Torino, localizzata nello storico complesso del Lingotto, ristrutturato da Renzo Piano. I concetti applicati di 'non territorial office' e di lavoro per funzioni hanno permesso di progettare gli uffici intensificando e ottimizzando l'uso dello spazio. La postazione fissa di lavoro è stata sostituita con quella che nel gergo di settore viene definita "hot desking" (letteralmente: scrivania che scotta) con la possibilità di essere condivisa da più utenti, in orari diversi, sulla base delle necessità e della reale presenza in azienda. Si è prefigurato inoltre un diverso modo, più efficiente, di utilizzare lo spazio secondo il concetto di 'hotelling': intere aree di lavoro non sono più univocamente destinate a determinati settori, ma sono a disposizione di chiunque ne abbia bisogno. Nel piano di rappresentanza della sede di Accenture, situata nello storico Palazzo della Stampa di piazza Cavour di Milano, lo spazio è stato pensato come un'architettura autonoma con una propria riconoscibilità e tuttavia in armonia con lo stile degli uffici realizzati nella altre sedi. Confortevoli e accoglienti, molto più simili a un ambiente di ritrovo che non di lavoro, gli uffici di Milano si configurano come spazi eleganti e moderni. Il progetto ha puntato alla realizzazione di luoghi che riflettono il modo di lavorare proprio di una società di consulenza, privilegiando in assoluto il comfort alla ricerca di nuovi standard di qualità dei servizi, sia per i dipendenti che per i clienti, in un clima rilassante. Qualità ambientale sia nel progetto dello space planning tra massima flessibilità e ottimizzazione dei costi, che nella scelta di arredi, supporti di cablaggio, collegamenti in rete e proiezioni video. La zona d'accoglienza appare come una piazza all'interno dell'edificio. La pavimentazione in porfido fa da base al ritmo delle colonne in uno spazio avvolgente; il portico viene enfatizzato dai tavolini minimalisti che diversificano questo luogo rispetto alla tradizionale reception, mentre la 'waiting area' è arricchita dalle morbide forme dell'alluminio dei balconi. L'intonaco per esterni sulle pareti accentua la metafora urbana di piazza, dove i clienti e il personale della società possono sostare o trascorrere il tempo in incontri informali. Anche le zone di passeggio tra due ali dell'edificio appaiono come punti strategici di aggregazione, corredati di monitor quali necessari supporti informativi. Trasparenza e semplicità determinano le zone dedicate ai 'phone kiosc' e al 'touch down' in linea con le esigenze operative di privacy. In prossimità dell'area di open space, ampia e confortevole, dotati di tutti gli elementi tecnologici più avanzati e di un alto grado di isolamento acustico, sono gli uffici dei partner e associati, schermati da vetrate satinate. Più in linea con una immagine di rappresentanza è lo stile della meeting room e della sala video conferenza, grazie alle calde tonalità del ciliegio dei banchi disposti a gradoni. Luogo discreto, ma al tempo stesso elegante e moderno è il 'clienti bar', situato in prossimità delle sale riunione, dall'aria di club privè, ideale per momenti più riservati: ampio e luminoso si affaccia su una terrazza, aperta per le stagioni più calde. Parte degli arredi è stata realizzata su misura da Herman Miller, come il bancone del bar, in alluminio bugnato, acciaio inox e cristallo sabbiato. La stanza è insonorizzata dai pannelli fonoassorbenti che parzialmente mascherano i canali dei condizionatori. I materiali semplici come la boiserie alla parete realizzata sempre in collaborazione con Herman Miller, in pannelli di acero e tessuto fonoassorbente, gli elementi di arredo confermano la filosofia progettuale legata alla scelta di ideare nuovi scenari in linea con le più moderne evoluzioni in cui il design gioca un ruolo cruciale nella strategia dei cambiamenti organizzativi.

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