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Rassegna stampa - 2002










Comfort e mobilità:
ecco la rivoluzione in ufficio



di Renata Fontanelli

Il concetto di luogo di lavoro è in costante evoluzione e il settore dei mobili per ufficio investe molto nella ricerca per trovare nuove soluzioni. Tra le novità più gettonate l'esigenza del benessere al lavoro e l'hotelling, l'ufficio visto come un albergo dove si va quando e come se ne ha bisogno.

Milano
Parole d'ordine: comfort e mobilità. Il settore dei mobili per l'ufficio è in constante evoluzione, al punto che gli stessi produttori lamentano difficoltà a stare dietro ai continui cambiamenti sociali e alle nuove esigenze dei consumatori finali. "il design italiano - spiega Michele Perini titolare della Sagsa che produce mobili per l'ufficio, oltrechè presidente di Assolombarda - ha bisogno di evoluzione continua, e tra i grandi problemi che dobbiamo affrontare c'è quello della contraffazione. Noi investiamo nella ricerca e nel progetto, produciamo, e dopo poco lo stesso articolo viene copiato in oriente e messo sul mercato con costi ovviamente inferiori".
I problemi dell'industria italiana dei mobili per ufficio, settore che comunque gode di buona salute economica, arrivano da più fronti. Da una parte le costanti evoluzioni della tecnologia impongono ai produttori standard sempre diversi, e se prima la scrivania doveva poter ospitare ingombranti elaboratori, oggi con i palmari lo spazio può decisamente calare. Dall'altra ci sono i cambiamenti sociali e di costume. Se fino ad alcuni anni fa la gerarchia era fondamentale e i tavoli da riunione dovevano essere rettangolari o tuttalpiù ovali, oggi la richiesta è di tavoli quadrati che possano eliminare le distanze tra chi lavora assieme. "E' necessario - prosegue Perini, darsi maggiori strumenti di tecnologia e comfort per stare al passo coi tempi. Lo stato dovrebbe intervenire di più, e occuparsi magari anche del problema del comfort negli uffici pubblici, cosa che fino ad ora è stata totalmente trascurata".
Il comfort, per l'appunto. Grande attenzione degli operatori del settore va verso questa direzione, e all'interno del salone del mobile è stato allestito uno spazio detto Academy dove si è parlato, sotto il titolo "Eimu 2002 Comfort and Tecnology", proprio di come affrontare e rispondere alle sempre nuove esigenze del mercato. Via libera quindi ai progetti e alle nuove proposte che vanno dai banchi per scuola antropometrici, alle postazioni innovative di telelavoro, combinazioni di arredi destinati alla intercomunicazione. Soluzioni diverse se si tratta di una azienda di new economy, piuttosto che un industria tradizionale, una banca o un ufficio postale.
Tra i temi centrali quello del rapporto tra il lavoratore e l'ambiente di lavoro. "La gente - spiega il professor Valdani della Enrico Valdani e associati - deve sia poter riflettere che generare idee. Il concetto di impresa funzionale è nato in America nel 1920 con Henry Ford, e l'Europa finalmente sta prendendo questa strada". E il telelavoro? Non c'è il pericolo che queste nuove forme di lavoro facciano scomparire l'ufficio? "No - risponde Valdani - questo non avverrà. Piuttosto l'ufficio diventa sempre più mobile, lo stesso spazio deve essere progettato per ospitare le più differenti esigenze e il maggior numero di persone che magari si alternano in un medesimo progetto".
La ricerca del benessere come "must" traspare anche dall'evoluzione nell'uso di materiali che tornano ad essere chiari e soprattutto naturali. La cosiddetta bioarchitettura, assume importanza sempre maggiore e spazia dallo sfruttamento delle energie solari e delle tecnologie alternative per evitare l'inquinamento elettromagnetico, alla valorizzazione del verde nello spazio in cui si vive o si lavora.
"La mobilità è il comun denominatore, tema chiave della dinamica sociale", spiega Massimo Roj, partner di Progetto CMR, società di consulenza specializzata nella pianificazione e progettazione di spazi di lavoro, con un fatturato che è passato dai 310 mila euro del '95 ai 5,5 milioni del 2001 e una previsione di 6 milioni per l'anno in corso. "Oggi si può parlare di virtual office - racconta Roj - l'ufficio va sempre più verso il modello americano, deve essere assimilato all'albergo. In Italia si fa fatica ad assorbire questo concetto, ma ci si sta muovendo in questa direzione". Tra le ultime progettazioni di CMR ci sono le sedi di Accenture, Cisco System, Sun Microsystem, e alcuni uffici delle pubbliche amministrazioni. La società ha appena firmato un accordo con Hok, società di architettura americana che impiega 2000 persone in 23 diversi paesi, che permetterà alle due aziende lo scambio di idee ed informazioni e l'uso sinergico delle singole tecnologie.
"L'hotelling - spiegano da Progetto CMR - è l' ultima frontiera degli spazi di lavoro contemporanei, una risposta al nomadismo sempre più frequente, a modi di lavorare più mobili e dinamici all' interno del territorio aziendale. L'ufficio si avvicina sempre di più ad un hotel dove si staziona quando e come se ne ha bisogno". E i tanto decantati luoghi per il relax? "E' più una teoria che una pratica. Il problema è che troppo relax nuoce all'attività produttiva, quindi in buona sostanza si tratta di poltrone posizionate in luoghi visibili da più parti dell' ufficio. Relax si, ma non postazioni isolate preposte al sonno".

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