Dieci case history per raccontare come l'ufficio si trasforma adeguandosi all'evoluzione del lavoro. Saranno presentate, due al giorno, da oggi fino a domenica nell'ambito del Salone del mobile alla Fiera di Milano, che quest'anno ospita Eimu, la biennale del arredamento per l'ufficio. Le case history si inseriscono nel progetto Academy, una serie di seminari di approfondimento su svariati temi: progettazione, ambienti di lavoro, gestione e concetto di spazio.
Flessibilità e nuove tecnologie impongono un ripensamento degli spazi di lavoro. La sfida delle aziende dei mobili per l'ufficio diventa quella di riprogettare l'ambiente lavorativo, esteso anche a luoghi non convenzionali (aeroporti, hall, stazioni). L'ultima frontiera è l'"hotelling", con cui si intende una postazione di lavoro affitata di volta in volta a diversi operatori. Un esempio è la sede di Milano di Sun Microsystems, rimessa a nuovo da Progetto CMR, una società di progettazione integrata di ambienti di lavoro. La ridefinizione degli spazi parte dal concetto di nomadismo diffuso, che implica elevata mobilità e richiede aree flessibili. Gli armadi, ad esempio, sono stati studiati per contenere effetti personali e nella parte inferiore c'è un carrello su ruote che segue i dipendenti degli spostamenti. Una card elettronica, poi, permette l'accesso ai documenti del proprio computer da qualsiasi altra postazione. Progetto CMR ha contribuito anche alla messa in opera del campus ipertecnologico di Cisco Systems a Monza su un area di 25 mila metri quadrati. "Gli uffici - spiega Flaminia Pellegrini, curatrice del progetto - sono scanditi da zone open, focus room e in minima parte da uffici chiusi".
La tecnologia diventa, dunque, know how produttivo per le aziende di settore. Lo studio di nuovi materiali, l'affinamento dei processi e la competenza tecnica rendono concreta la ricerca del comfort per gli ambienti di lavoro. A questo obbiettivo si è ispirata anche Ras che ha realizzato il restyling tecnologico dell'ufficio di Milano, di fine anni 50, con l'inserimento di open space e l'utilizzo dei corridoi come luoghi d'incontro e di lavoro. Rasbank, invece, ha ripensato l'intera rete dei propri uffici: addio alle sedi chiuse " per scendere in strada - spiega Massimo Arbuschi, l' ingegnere incaricato del progetto - e aprirsi come negozi della finanza". Anche gli uffici di Poste italiane sono stati ridisegnati per inserire sugli sportelli e nel back office la nuova strumentazione elettronica. La sala pubblica è più luminosa, trasparente e aperta, senza trascurare le esigenze di sicurezza. I progetti di Telepiù e Nortel partono dalla comprensione degli stili di lavoro. " La tecnologia - spiega Emanuele Tonini curatore dell'iniziativa di Telepiù - ha smaterializzato le persone: le voci al di là del filo del telefono, di Internet, o di videoterminali, oggi, sono elementi chiave per le aziende, le rappresentano nel contatto con l'utente finale. La qualità dello spazio di lavoro degli operatori è, dunque, strategica per lenire lo stress e facilitare lo scambio di informazione". Nortel networks, nelle sedi di Milano, Ivrea, Roma, Palermo e Napoli, ha realizzato progetti attenti alla flessibilità e alla qualità dell'ambiente di lavoro. Alla destrutturazione del concetto di spazio si ispirano le iniziative di Snidata e Sportswear. "L'ufficio - sottolinea Gianfranco Tamborrino, curatore del progetto Enidata - non è più luogo di produzione vera e propria, si trasforma in punto di incontro tra generatori di idee e soluzioni per il cliente. Tra esigenze individuali e di gruppo. Gli spazi e gli oggetti devono essere facilmente riconfigurabili: per il team e per favorire comunicazione e apprendimento".Ufficio inteso come "viaggio metafora - spiega Flavio Albanese, curatore del progetto di Sportswear - delle relazioni tra colleghi e mondo intero". Infine, nell'ambito dell'Academy srà raccontata anche l'esperienza del Comune di Milano, esempio dei cambiamenti in atto nella pubblica amministrazione.