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Eventi


L'Istituto Italiano di Cultura a Pechino ospita l'evento di presentazione di un libro dedicato alla storia progettuale di Progetto CMR

Milano 29 novembre 2007
Grande successo per l'architetto Massimo Roj che ha presentato, lo scorso 28 novembre, alI'Istituto Italiano di Cultura di Pechino il libro "Progettare a misura d'uomo. L'Architettura di Progetto CMR", pubblicato in Cina dalla Tianjin University Press.
Nel libro, affiancato da una mostra, l'architetto Massimo Roj ha esposto l'originale visione progettuale della sua società Progetto CMR esplicitata da una carrellata di lavori, realizzati e in corso di realizzazione in Italia e in Cina, nell'arco di poco più di un decennio.

Una ulteriore iniziativa culturale voluta da Progetto CMR, un momento di incontro fra due culture, che sempre più si confrontano sui temi della progettazione, uno scambio prezioso che allarga i reciproci orizzonti.
Alla presenza del nostro Ambasciatore Riccardo Sessa, l'evento ha coinvolto oltre 200 ospiti tra autorità cittadine, personalità del mondo imprenditoriale cinese, clienti, progettisti, giornalisti. Grande è stato l'entusiasmo e l'interesse per l'architettura italiana, in generale, e, in particolare per i temi che il lavoro, progettuale e teorico, di Progetto CMR ha sviluppato nel corso degli anni. Ad affiancare l'architetto Massimo Roj nella presentazione del libro diverse personalità, tra le quali il Vice Preside della Facoltà di Architettura della Tianjin University Prof. Song Kun, che ha ricordato lo stretto rapporto di collaborazione che da tempo si è stabilito con Massimo Roj e Progetto CMR: dalla progettazione di due edifici all'interno del prestigioso campus universitario, all'insegnamento in Italia e in Cina e, infine, alla pubblicazione del libro "Progettare a misura d'uomo" edito dalla Tianjin University Press.

La filosofia "neoumanista" dell'architetto Roj, che vede "l'uomo al centro del progetto" con le sue necessità di vita, come punto di riferimento imprescindibile del fare progettuale, ha suscitato numerose domande e osservazioni, dando vita ad un piccolo dibattito sulla visione e sul futuro delle città, le nostre europee a confronto con le megalopoli cinesi.