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Eventi


Progetto CMR:
la parola ai progettisti italiani in Cina

Pechino, 31 maggio 2005 - Oltre il progetto, la cultura, il confronto e il dibattito. Progetto CMR società italiana di architettura da alcuni molto attiva in Cina, oltre alle importanti realizzazioni in corso nella città di Tianjin, estende il suo impegno anche a livello culturale e di confronto sugli scenari futuri della progettazione delle cittą e degli edifici che vi sono presenti, soffermandosi in modo particolare su quelli destinati al lavoro.

In questo contesto di scambio culturale, si inserisce l'intervento dell'architetto Massimo Roj, amministrazione delegato di Progetto CMR, che ha partecipato all'incontro organizzato dall'ICE all'European Style Conference Center di Pechino, nell'ambito del "Progetto Marco Polo", con un intervento dal titolo "Architettura e spazi pensati per l'uomo. Un investimento per l'ufficio del futuro nella nuova dimensione delle metropoli contemporanee".

L'intervento è partito dall'analisi degli elementi che hanno determinato la rapida evoluzione della città e la trasformazione in metropoli in cui il passaggio da un modello organizzativo orizzontale ad uno verticale ha tralasciato il più delle volte gli aspetti legati alla vivibilità dei luoghi, al rapporto con il contesto, con la tradizione e alla sostenibilità a discapito della qualità della vita.

Le innovazioni tecnologiche ed informatiche hanno sicuramente avuto un grosso impatto sia sull'organizzazione della città che sugli edifici e gli ambienti di lavoro, che sui comportamenti umani.

Progettare e costruire una città adeguata alla nuova dimensione domestica e lavorativa, flessibile e adattabile alle rapide trasformazioni, vuol dire pianificare il suo sviluppo tramite un investimento "sull'architettura e sul valore del progetto".

L'elemento che consente di gestire in maniera strutturata e coerente i cambiamenti della città è infatti "il progetto" che pone alla base del processo creativo l'uomo.

La pianificazione della città e dei suoi spazi è il vero motore funzionale del progetto che vede nell'approccio consapevole ed integrato la strategia vincente per costruire una città a dimensione d'uomo ovvero adeguata ai cambiamenti, alla tecnologia, coerente con il contesto e la storia del passato.

All'interno della città, gli edifici sono il centro propulsore e di sperimentazione del nuovo, l'unitą si riflette sulla cittą e la sua organizzazione. Gli edifici sono, infatti, sistemi complessi che devono essere in grado di rispondere alle problematiche legate al contesto, alla tipologia, alla gestione, all'estetica, alla rappresentatività ecc.. Ma un edificio è anche un sistema complesso di relazioni tra realtà finanziarie e protagonisti quali, il property, il developer, l'agency, il tenant, il facility che si relazionano fin dall'inizio del processo progettuale alla fine del ciclo di vita di un edificio.

L'intervento è terminato lasciando un interrogativo aperto: come saranno le metropoli nel futuro? Sicuramente dei luoghi in cui esprimere la propria creatività, una condizione necessaria per attuare il cambiamento. Ai progettisti di Progetto CMR il compito di trovare le modalità giuste per anticipare il cambiamento ed affiancare qualunque realtà aziendale pubblica o privata nel cammino verso l'innovazione.

All'incontro ha preso parte un pubblico numeroso, attento e competente di rappresentanti delle istituzioni, investitori, developer e giornalisti, che ha accolto l'intervento di Massimo Roj con molto interesse per la visione umanistica della progettualità futura di cui Progetto CMR si fa portatrice.