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EXPO ITALIA 2005:
Progettare per creare valore


Progetto CMR, società di architettura italiana, partecipa a EXPO ITALIA REAL ESTATE (30 marzo - 2 aprile 2005) prima fiera dedicata al Real Estate italiano, proponendosi come partner strategico del mondo immobiliare.
Con una specifica esperienza maturata nel settore e con 180.000 mq di progetti realizzati nel 2004 per i maggiori investitori, Progetto CMR è in grado di rispondere alle loro specifiche richieste: progettare e riqualificare immobili di alte performance per creare valore.

Milano, 30 marzo 2005 - Si torna ad investire nel settore immobiliare italiano, con una grande affluenza di investitori stranieri che nel 2004 hanno acquistato immobili per un valore di 5,36 miliardi di euro (dati Scenari Immobiliari). Un trend destinato a crescere a fronte di un mercato italiano in piena evoluzione e all'inizio di un importante processo di rinnovamento.

Con 180.000 mq di progetti realizzati nel 2004, Progetto CMR, società di architettura italiana, partecipa attivamente al rinnovamento che sta investendo il settore con importanti realizzazioni per i maggiori "protagonisti" del mercato: da Aareal Property Services, uno dei grandi investitori europei, per conto del quale ha realizzato la riqualificazione del complesso edilizio Arconati 1 a Milano, ad alcune delle più importanti società italiane, quali Beni Stabili, Lamaro Appalti, Pirelli RE, Aedes, Galotti, Carlyle, Magiste, Cogei, CBRE.

Dopo 4 anni di presenza internazionale al MIPIM, attualmente la manifestazione più importante del Real Estate, Progetto CMR debutta sulla scena italiana a EXPO ITALIA, prima fiera dedicata al settore, proponendosi come partner strategico degli investitori istituzionali.

Forte di una storia lunga dieci anni che l'hanno vista protagonista in molteplici settori, da leader nel mondo della progettazione di uffici, e quindi nel retail e nel residenziale, nonché in grandi realizzazioni in Cina, Progetto CMR, con la sua particolare visione del progetto, è in grado di andare incontro alle specifiche richieste del mondo immobiliare: progettare e riqualificare immobili di alte performance per creare e aggiungere valore agli edifici come alla città.

Nella visione di Progetto CMR l'architettura da gesto o segno progettuale si sposta verso nuovi punti di riferimento, individuando il proprio ruolo strategico nella progettazione "from inside out", dall'interno verso l'esterno. Dai bisogni di spazio della persona, via via per passaggi successivi alla progettazione dell'edificio ed al suo inserimento nel contesto ambientale.

E' un processo di integrazione che deve mettere sullo stesso piano tutti gli elementi che fanno di un'operazione immobiliare un'operazione di successo in termini di risultati economici: tempi più brevi di realizzazione dell'opera, costi di costruzione contenuti, canone di affitto in linea con le previsioni, tasso di "vacancy" inferiore al mercato, costi di gestione contenuti ed in linea con le aspettative.

Il valore dell'architettura si sposta quindi, per Progetto CMR, da un'idea puramente formale ad un avvenimento strategico in cui le variabili estetico-emotive si relazionano con aspetti economici, politici e gestionali. L'intervento dell'architettura crea allora valore, e l'immobile diventa non solo "attraente" ma efficiente e gestibile nel tempo con i massimi risultati, rendendo più attrattiva anche la città sia da un punto di vista economico che culturale.

L'interesse verso la maggiore redditività delle operazioni immobiliari ed il reperimento delle risorse finanziarie comporta la presenza di capacità organizzative, imprenditoriali e gestionali molto avanzate e la necessità di ricorrere a strumenti di analisi e figure professionali sempre più sofisticate, con competenze differenti ma integrate.

"Il punto di forza della nostra società- sottolinea Massimo Roj, amministratore delegato di Progetto CMR - è proprio la condivisione di diverse professionalità in un progetto, che grazie alla loro integrazione danno valore aggiunto all'intervento di ristrutturazione. Fare un progetto vuol dire non solo disegnare e sviluppare un'idea, ma proporre soluzioni tecnologiche innovative, un sistema di facciate che si integri con i sistemi impiantistici, una maglia strutturale che tenga conto dei bisogni di flessibilità futura degli spazi, un sistema di arredi adeguato, un tipo di illuminazione calibrato alle necessità, un'adeguata temperatura degli ambienti per raggiungere un alto livello di comfort".

Per ottenere i migliori risultati è dunque necessaria la sinergia tra le diverse professionalità in ambito dell'architettura, dell'ingegneria, del design, della psicologia e dell'economia.

"Il ruolo dell'architettura nella progettazione e riqualificazione di edifici e aree cittadine è dunque centrale. - continua Massimo Roj - La sintesi dei contributi dei diversi professionisti, la visione di ciò che è possibile, il dialogo continuo con la committenza per mettere a punto il migliore di progetti possibili: è una sfida continua al miglioramento, per progettare spazi di valore, per oggi e per il futuro, per chi ci vive e ci lavora e per chi li assimila ad un qualsiasi investimento".