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Rassegna stampa - 2003











Berlusconi
toglie spazi al Palazzo



Presidenza del Consiglio,
piano di riduzioni delle sedi



di Michele Arnese

Riduzione delle sedi, risparmi negli affitti, accorpamenti di uffici. Ma anche un acquisto: il palazzo che si affaccia su piazza Colonna, di proprietà di una società controllata da Sanpaolo Imi e Lamaro. Costo per l'agenzia del Demanio: circa 90 milioni di euro. L'obiettivo del piano di Palazzo Chigi curato dal segretario generale Antonio Catricalà sarebbe quello di diminuire da ventuno a otto le sedi della presidenza del Consiglio.
L'operazione, secondo i tempi previsti dal dipartimento diretto da Luigi Fiorentino, sarà completata entro la fine del 2004. La flessione dei canoni pagati sarà del 40%: dagli attuali 12 milioni di euro, lo Stato sborserebbe meno di 7 milioni di euro. In agosto nascerà il "polo dei servizi" del governo Berlusconi: sarà concentrato nell'ex palazzo delle Poste in piazza San Silvestro, acquistato nel 2001 per oltre 70 milioni di euro. Per disegnare gli interni è al lavoro ProgettoCMR, l'azienda milanese che ha curato i nuovi uffici della Regione Lombardia.
Con la riduzione degli spazi, ci saranno alcuni accorpamenti. La sede in via della Stamperia diverrà il Palazzo delle autonomie: la Conferenza Stato-Regioni si trasferirà dove ora ci sono gli Affari regionali. Saranno lasciate due sedi di spicco, oggi in affitto: Palazzo Theodoli (della Banca di Roma), da cui sloggeranno le Politiche comunitarie per andare a piazza Nicosia e via Minghetti.

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